Fra le mie tante passioni, una di quelle che mi accompagna sin da quando ero bambina è la lettura. Certo, adesso fra il lavoro e il blog, non è facile trovare il tempo per leggere, ma quando riesco, cerco di ritagliarmi dei momenti di relax proprio in compagnia di un buon libro.
Il mio ultimo acquisto è stato "Ovunque tu sarai", romanzo d'esordio della scrittrice italiana Fioly Bocca, che già da questa prima prova dimostra di avere tutto il potenziale per diventare una delle autrici più amate della narrativa femminile italiana.
La protagonista è Anita, una giovane donna nata sulle Dolomiti ma da tempo residente a Torino. Il suo lavoro non la soddisfa ed il suo storico fidanzato, Tancredi, è distratto e distante. In uno dei suoi numerosi viaggi in treno per tornare sulle sue montagne a trovare la madre gravemente malata, Anita incontra Arun, un ragazzo italo-cambogiano con cui subito si instaura un forte feeling. Ed è a lui che Anita racconta la propria vita, confessando segreti e raccontando cose che non è mai riuscita a dire a nessuno. Un regalo inaspettato questo incontro... che sia forse il regalo che le lasciato in eredità sua madre?
...Così capita che un dialogo nato per caso con un passeggero qualunque del Milano-Torino prenda una strada tutta sua, ingovernabile, e tu, senza nemmeno accorgerti, ti metti a nudo, non risparmi niente,davanti a occhi sconosciuti offri la tua anima vulnerabile come una spogliarellista esibisce davanti a un pubblico rapito la propria intimità . Lui non ha perso una sillaba, incurante delle occhiate dei compagni di viaggio. La sua fermata ci ha sorpresi dentro un mare di parole, velisti alla deriva, e nulla più se non la linea d’orizzonte. È sparito come un paio d’ore prima era comparso. Sul sedile però è rimasta un’agendina, deve essergli uscita dalla tasca. La raccolgo e mi dico: "Che strano, uno scrittore di fiabe dovrebbe sapere che è Cenerentola a perdere la scarpetta, e non il principe"....
Una storia romantica che mi ha da subito colpita al cuore... raccontata attraverso una scrittura piena di emozione e di immagini. L’identificazione con la protagonista è inoltre immediata: a tutti è capitato di attraversare un periodo difficile e di sentirsi smarriti, di essere combattuti fra sentimenti contrastanti e di avere paura di cosa possa riservarci il futuro.
Una storia che fa piangere sì... ma il cui finale offre speranza e positività .
Buona lettura!


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